Ordini ai fornitori: come smettere di comprare troppo (e restare senza il venerdì)
Scorta minima, punto di riordino e lotto di acquisto spiegati con le bottiglie sul banco, non con la teoria del magazzino.
Comprare a sentimento produce due errori insieme: capitale fermo sugli scaffali e buchi proprio nei giorni di punta. Sono la stessa cosa, vista da due lati: nessuno sa quanto si consuma per settimana.
Tre numeri per referenza
- Consumo settimanale medio, calcolato sulle ultime quattro settimane.
- Tempo di consegna del fornitore, in giorni reali, non promessi.
- Scorta di sicurezza: mezza settimana di consumo per le referenze normali, una settimana per quelle che reggono la carta.
Il punto di riordino è consumo settimanale diviso sette, moltiplicato per i giorni di consegna, più la scorta di sicurezza. Quando scendi sotto quella quantità, ordini: non prima per non immobilizzare cassa, non dopo per non restare a secco.
Il capitale fermo è un costo, anche se non si vede
Quattromila euro di bottiglie ferme sono quattromila euro che non pagano affitto, personale o una campagna. Se dodici referenze non si muovono da sei settimane, non è assortimento: è cassa parcheggiata. Mettile in un signature, in una promozione allo staff o in una serata a tema, poi non ricomprarle.
Una proposta d'ordine costruita sui consumi reali fa in dieci minuti quello che oggi costa quarantacinque, e sbaglia meno perché non dipende da come è andata l'ultima serata.
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Scopri oraScritto da Giuseppe Massaro, fondatore di versato.
